Villa Miani, parola d’ordine “ri-organizzare”

Così la prestigiosa dimora romana fronteggia l’emergenza Coronavirus

di Giulia Sonnino

Una delle conseguenze più immediate del Coronavirus è stato lo stop a ogni forma di evento aggregativo, primi fra tutti i matrimoni. Ne abbiamo parlato con Paola Pettinelli, responsabile F&B presso Villa Miani.

Paola, quali conseguenze dirette ci sono state per la vostra attività?
La conseguenza principale è stata dover trovare un modo per riorganizzare il lavo in maniera nuova, diversa. Ciò ha riguardato tutte le sfaccettature necessarie per portare a compimento i nostri matrimoni e ricevimenti. Mi riferisco al più diretto spostamento degli appuntamenti, alla ricollocazione degli stessi, alla sospensione delle attività dei vari fornitori, alla riduzione delle nostre possibilità comunicative aziendali. Ovviamente questo ha come conseguenza un danno economico piuttosto alto.

Più annullamenti o rinvii?
Forse sono maggiori i numeri riguardanti i rinvii. I nostri clienti comunque sperano di non essere costretti a rinunciare agli eventi prenotati. Dal canto nostro stiamo facendo il possibile per soddisfare le esigenze di ciascuno di loro.

Annullamenti e rinvii hanno coinvolto soltanto i matrimoni che ricadevano nelle date di chiusura imposte dal Governo o anche chi si sposa in estate ha preferito prendere precauzioni?
Al momento i ricevimenti posticipati sono quelli programmati fino alla fine di maggio. Ma dobbiamo far fronte a richieste precauzionali dei nostri clienti nell'aver la possibilità di cambiare i ricevimenti in date più sicure. Purtroppo la possibilità di fare ciò e assicurare loro alcune certezze non dipende soltanto da noi.

Per quanto riguarda le nuove date, come si stanno orientando gli sposi? Vi chiedono disponibilità per l'autunno-inverno o preferiscono rinviare di un anno per non rinunciare alla bella stagione?
Ci troviamo di fronte ad entrambe queste possibilità. La maggior parte degli sposi preferirebbe non posticipare di troppo le nozze, ma anche loro devono scontrarsi con la realtà dei fatti. Inoltre c'è da considerare anche la provenienza degli ospiti: non coincidendo i tempi in cui le varie regioni sono state investite da questa emergenza, alcune scelte dipendono anche dall’impossibilità che gli ospiti potrebbero avere a muoversi dalla propria città/regione.

Rischiamo di avere un 2021 per così dire "sovraffollato". Stimate di fare più eventi al giorno?
Questa potrebbe essere la conseguenza di una riorganizzazione forzata, ma francamente è quello che ci auguriamo. Più eventi al giorno, tutti i giorni.

Quali conseguenze economiche ci sono per le coppie che decidono di rimandare? Come state gestendo i contratti?
Gli accordi presi rimangono validi alle medesime condizioni senza perdere i pagamenti effettuati. Cerchiamo di tutelare al massimo tutte le richieste ricevute. Abbiamo deciso di adottare questa politica anche per i clienti che non rientrano nel decreto restrittivo.

In che modo state portando avanti l'attività in questo periodo di quarantena? Riuscite a seguire ugualmente le richieste dei vostri clienti?
Cerchiamo di fare del nostro meglio per soddisfare tutti.
Per la nostra sicurezza, e nel rispetto dei decreti, stiamo gestendo tutto da casa. Solo di fronte ad impellente necessità ci troviamo obbligati ad operare dai nostri uffici, per confermare e dare la maggior disponibilità a tutte le richieste avanzate.

E con i vostri fornitori? State studiando azioni congiunte per fronteggiare crisi?
Sì certo, la collaborazione avviene anche in questo momento di difficoltà. Coordinarsi e continuare un dialogo organizzativo anche con loro incrementa la possibilità di buona realizzazione del lavoro. Per tutti.

Lavorate moltissimo anche con gli stranieri. Che tipo di comportamento stanno avendo le coppie dall'estero?
La maggior parte di loro ci chiede informazioni e consigli, preferendo spostare al 2021. Chi è ancora in fase progettuale ed ha il piacere di sceglierci punta ovviamente a delle date che garantiscano una maggior sicurezza.

Pensando alla situazione nel lungo periodo, quanto ci vorrà perché l’industria del Wedding esca da questa crisi?
Ci vorrà del tempo sicuramente, aspettando, come tutti, quella situazione in cui, finalmente, i numeri saranno a favore del passato pericolo. Dovremo essere molto disponibili con i nostri clienti e pronti a valutare le singole richieste. La nostra situazione economica, non sarà facile, ma siamo fiduciosi e convinti che continuando a fornire un servizio altamente professionale e di grande esperienza, si ritorni a lavorare e a festeggiare con i nostri ospiti, lasciandoci alle spalle questa tragedia mondiale.

***WHO’S WHO - Paola Pettinelli***
Da quasi vent’anni ricopre infatti il ruolo di responsabile del settore Eventi (F&B Manager) presso la rinomata società di catering Relais le Jardin, un’azienda pensata per rispondere alle esigenze di una clientela di lusso e di una ristorazione d’eccellenza, il cui fiore all’occhiello è l’esclusiva location di Villa Miani, dimora ottocentesca di enorme prestigio sulla collina di Monte Mario a Roma.

Giulia Sonnino
Author: Giulia Sonnino
Giornalista & Event Planner
Giornalista professionista, laureata in Economia, Giulia Sonnino ha avviato, con successo, una sua agenzia di produzione, comunicazione ed organizzazione eventi nel cuore di Roma.
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Commenti  

Silvia
0 # Silvia 2020-04-08 10:29
Io vorrei sposarmi di sera, ma sinceramente mi spaventa l'idea che nella stessa location a pranzo possa esserci un altro matrimonio. Non capisco come fanno con gli allestimenti.

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