Via libera a matrimoni e ricevimenti: ecco le regole della Fase 3

di Giulia Sonnino

La conferenza tra Stato e Regioni ha approvato ieri l’integrazione delle linee guida per tutti i settori che ancora non erano stati presi in esame dopo l’ultimo Dpcm entrato in vigore lo scorso 4 giugno.

Tra le attività che finalmente ripartiranno anche le cerimonie e i ricevimenti nuziali. «L’obiettivo è quello di dare un contributo per rimettere velocemente in moto il Paese, in condizioni di sicurezza, nella fase post-emergenza Covid-19», ha detto Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza. Per ogni settore sono state dunque messe a punto regole ad hoc.
In particolare, le linee guida per lo svolgimento del D-day, prevedono il mantenimento dell’elenco dei partecipanti per un periodo di 14 giorni, l'obbligo della mascherina negli spazi interni, quando ci si alza dal tavolo e, in ogni caso, l'imperativo di assicurare il distanziamento di almeno un metro tra gli ospiti.

Scendendo nel dettaglio del testo normativo, si rende dunque necessario "riorganizzare gli spazi, per garantire l’accesso alla sede dell’evento in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno un metro di separazione tra gli utenti. Se possibile, organizzare percorsi separati per l’entrata e l’uscita dalle sale”. Quanto ai tavoli, "devono essere disposti in modo da assicurare il mantenimento della distanza di sicurezza", eccezione fatta per i familiari. Laddove possibile, è caldamente consigliato privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni, come giardini e terrazze.
Il documento prosegue specificando che "gli ospiti dovranno indossare la mascherina negli ambienti interni (quando non sono seduti al tavolo) e negli ambienti esterni (qualora non sia possibile rispettare la distanza di almeno un metro). Il personale di servizio a contatto con gli ospiti dovrà utilizzare la mascherina e procedere ad una frequente igiene delle mani con prodotti igienizzanti”.
Per quanto riguarda la possibilità del servizio a buffet, "è possibile organizzare una modalità a buffet mediante somministrazione da parte di personale incaricato, escludendo la possibilità per gli ospiti di toccare quanto esposto e prevedendo in ogni caso, per ospiti e personale, l’obbligo del mantenimento della distanza e l’obbligo dell’utilizzo della mascherina a protezione delle vie respiratorie". Unica concessione per il buffet libero è ammessa in caso di alimenti confezionati in porzioni monodose. "In particolare, la distribuzione degli alimenti dovrà avvenire con modalità organizzative che evitino la formazione di assembramenti anche attraverso una riorganizzazione degli spazi in relazione alla dimensione dei locali; dovranno essere altresì valutate idonee misure (es. segnaletica a terra, barriere,ecc.) per garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro durante la fila per l’accesso al buffet”.
Infine, per eventuali esibizioni musicali si raccomanda in maniera generica di evitare attività e occasioni di aggregazione che non consentano il mantenimento della distanza di sicurezza.

Insomma, il Wedding prova a ripartire, ma con qualche regola. Fondamentali saranno gli spazi esterni, il buon senso individuale e quel metro d'aria a dividerci ancora per un po' gli uni dagli altri. Ma, pandemia permettendo, si guarda con ottimismo al futuro, aspettando fiduciosi il prossimo il prossimo appuntamento sul tema, lunedì 15 giugno.

 

Giulia Sonnino
Author: Giulia Sonnino
Giornalista & Event Planner
Giornalista professionista, laureata in Economia, Giulia Sonnino ha avviato, con successo, una sua agenzia di produzione, comunicazione ed organizzazione eventi nel cuore di Roma.
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